Biografia di Kirsten Dunst da “Film tv”

Kirsten-kirsten-dunst-bioSpider-man vorrebbe vederlo morto ed è dunque difficile comprendere perché Kirsten (pronunciato “Cheersten”) Dunst abbia accettato di stargli al fianco per la terza volta nei panni della compagna di avventure Mary Jane.

«Sarebbe davvero molto interessante – racconta l’attrice americana – vederlo morire. Vi siete mai chiesti perché i supereroi non muoiono mai? Se Mary Jane fosse sola e incinta potrebbe dare alla luce uno spider baby e questo porterebbe avanti la leggenda. Non vi pare?». Intanto Kirsten si ritrova di nuovo accanto a Tobey Maguire per questo seguito attualmente in lavorazione che uscirà negli Stati Uniti non prima, dicono le cronache, del maggio 2007. Allora, dicono invece gli astrologi e tutti quelli che amano fare previsioni, Kirsten Dunst non sarà più un nome semisconosciuto ma una star degna di tappeto rosso. Quando un anno la girò Wimbledon, una storia d’amore giocata a colpi di racchetta da tennis diretta da Richard Loncraine, pochi sapevano chi fosse questa ventenne del New Jersey figlia di un medico tedesco, Klaus Dunst, e di una gallerista d’arte svedese, Inez, con la quale ha da poco fondato una casa di produzione cinematografica dal nome Wooden Spoon, ovvero cucchiaio di legno. Da Wimbledon la sua carriera ha spiccato il volo, e presto la vedremo diretta da registi del calibro di Cameron Crowe in Elizabethtown e di Sophia Coppola in Marie Antoinette, dove veste i tragici panni della principessa austriaca, sposata a Luigi XVI e decapitata durante la rivoluzione francese. Del resto non è la prima volta che Kirsten lavora assieme alla Coppola: alcuni la ricorderanno infatti nel film indipendente della figlia di Francis Ford dal titolo Il giardino delle vergini suicide del memorabile è rimasto il bacio con Brad Pitt in Intervista col vampiro del 1994.

La Dunst ha oggi 23 anni ed è considerata una delle donne più belle del mondo, almeno a giudicare dalle classifiche pubblicate da “People“. Gli amici la chiamano Kiki, il nome con cui si chiamava da piccola perché non riusciva a pronunciare Kirsten, e da qualche mese, confessa, è tornata single dopo una relazione movimentata con l’attore Jake Gyllenhaal. Scottata dalla delusione, è decisa a rimanere sola a lungo: «I ragazzi sono frustranti – racconta -. Odio i messaggi indiretti e i giochetti di parole. Sono una ragazza semplice, ho bisogno di chiarezza. Da un ragazzo voglio sapere se gli piaccio o meno senza troppe parole intorno». E alla domanda se ha mai pianto per un amore andato storto, risponde: «Perché dovrei piangere per un ragazzo? Non sprecherei mai le mie lacrime in questo modo».

Kirsten sostiene di non essersi mai pentita di aver rifiutato il ruolo di Angela in American Beauty «All’epoca avevo 15 anni e non ero abbastanza matura per interpretare un ruolo del genere e soprattutto per capire la sceneggiatura Inoltre devo confessare che non me la sentivo di baciare Kevin Spacey o di posare nuda in un mare di petali di rose». Ora si sente più matura, ma ci sono ancora alcune convinzioni che la rendono forte e decisa. Non spogliarsi, non bere, non fumare e assolutamente non drogarsi: «Quando vedo i miei amici che fumano mi sento male per loro e tutte le volte che devo fumare in un film lo faccio con sigarette false. Il fumo mi fa davvero ribrezzo. Capisco che è una dipendenza ma non mi trova molto tollerante».

Su Spider-Man 3 non si sbilancia, anche perché il film è ancora in lavorazione: «Sono grata al ruolo di Mary Jane perché mi ha fatta conoscere al grande pubblico e soprattutto fuori dai confini americani. Ma se lo volete sapere, non è il mio genere preferito di film». Non c’è da stupirsi visto che al numero uno nella sua top ten dei capolavori assoluti del cinema c’è Schindler’s List.«Questo non significa che disdegno titoli più leggeri. Anzi, ogni tanto qualche divagazione fa solo bene. E poi sento di avere da-vanti a me ancora tutto un universo da esplorare. L’importante – conclude – è non fare passi falsi.

Da Film Tv, n. 22, 2005

Elisabetta del Soldato

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